case history

Per scoprire i rischi che corri durante le tue attività quotidiane ed invitarti a cambiare le abitudini pericolose, ti raccontiamo alcune storie vere sui danni derivanti dal furto d’identità.

“Prova ad immaginare di uscire da casa o dall’ufficio, come fai abitualmente, senza alcuna preoccupazione se non quella di non farti sfilare il portafoglio, ma tutte le precauzioni che potrai prendere, non ti prepareranno a quello che potrebbe accadere: quando esci di casa, prendi una metro, vai al bar, un qualsiasi hacker, con una semplice applicazione scaricata su un banale cellulare, può rubarti o clonarti i dati della carta ricaricabile. Dopo un mese provi a pagare la spesa, ma il cassiere ti rifiuta la carta perché hai consumato il tuo credito caricato. Non ti sei accorto di niente perché gli hacker hanno fatto piccoli prelievi, che possono essere fatti senza il PIN e che non destano particolari sospetti, fino a prosciugarti il conto”

“Immagina di dover partire per le ferie e di voler fare delle foto bellissime, decidi di comprare un cellulare di ultima generazione. Vai da un rivenditore di telefonia mobile e ti propongono un contratto che ti offre alcune agevolazioni ed il traffico telefonico, se paghi l’attivazione di una nuova SIM in contanti e l’intero importo in 24 rate. Fornisci i tuoi dati al rivenditore che ne fa una copia per allegarla al contratto e attivarti la nuova linea. Contestualmente viene venduta un’altra SIM con la stessa procedura di attivazione e con i tuoi stessi documenti a tua insaputa.  Dopo qualche mese ti accorgi che stai ricevendo due bollettini per due telefonini diversi e ne stai pagando solo uno, convinto che l’altro sia un doppione e non il bollettino della truffa perpetrata ai tuoi danni”.

“Immagina di dover pagare delle bollette e di collegarti al sito internet della tua banca. Dopo aver inserito le tue credenziali, sullo schermo si apre una finestra pop-up che ti dice che per procedere con i  pagamenti dovrai  comunicare il numero del cellulare, per ricevere un sms con un codice di sicurezza da inserire. Nello stesso momento in cui immetti i tuoi dati sensibili nel pop-up truffaldino, il gioco è fatto: sei stato truffato. Involontariamente hai mandato ad un ladro una somma di denaro, e qualunque azione intraprenderai in banca sarà inutile. Il sistema informatico di sicurezza dell’Istituto di credito non è stato violato ed il tuo sbaglio viene imputato alla tua leggerezza”

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